In questi giorni mi è capitato di parlare con una conoscente della difficoltà che sta incontrando a rimanere incinta. Questa ragazza ha già avuto una gravidanza ma non è andata a buon fine, da quasi due anni il secondo tentativo tarda ad arrivare.
La cosa è diventata pesante tanto che ha pure tentato una cura ormonale dagli effetti pressochè nulli a parte il fatto di far precipitare la situazione con il suo compagno. L'ansia del calendario e il rispetto della data stabilita, sta creando delle tensioni che oltre a non produrre la tanto sospirata gravidanza sta mettendo a rischio la serenità della coppia. Il lavoro stressante, il mutuo da pagare, gli interessi che aumentano, la borsa che crolla insieme ai governi e l'Alitalia che precipita nelle mani francesi, tutte queste cose producono effetti che per i più fortunati possono essere solo intestinali, nel caso specifico ha fatto schizzare la tensione a mille (anche perchè lui è un operatore finanziario e lei ha un muto da pagare per la sua attività).
Beh, vedete voi a me sembra che forse sia ora di una vacanza!
Recentemente ho letto un libro che ho trovato straordinario e attuale pur essendo stato pubblicato ormai quasi sessanta anni fa.
Si tratta di "Full of life" del grande John Fante, nel quale si vive l'emozione contrastante della gravidanza, ma dal punto di vista del futuro padre.
La compagna di John è incinta ed è immersa integralmente in se stessa o addirittura nelle proprie viscere, in una fase della vita in cui lei è già ad un punto di arrivo mentre il suo uomo è, come sempre per noi uomini, un po' in ritardo.
La testa è ancora la stessa di sempre e non si capisce perché mai le cose dovrebbero cambiare di li a poco, certo lo sappiamo tutti, lo dicono, da sempre si è fatto così, si però è un salto nel buio ma in fin dei conti che sarà mai...?
L'orecchio di Jhon ascolta quella strana sporgenza calda, <<Era il rumore di una fabbrica di birra, tubi che sibilavano, tini in fermentazione, fumanti lavaggi di bottiglie...>> e poi <<Senti la testa>> e scattano le fantasie più assurde che non possono essere raccontate. Sarà un mostro, oddio!
molto spesso ci arrivano segnalazioni di iniziative ed eventi rivolte a genitori e bambini ma raramente abbiamo potuto pubblicizzare tali iniziative.
Finalmente ora siamo in grado di offrire un nuovo servizio di calendario dedicato proprio a questo scopo e che speriamo possa diventare un buon modo per venire a conoscenza della miriade di proposte dedicate a voi.
Per poter inserire gli appuntamenti è necessario registrarsi al nostro sito, poi dovrete inserire nel calendario le informazioni utili per capire con chiarezza di cosa si tratta e soprattutto specificare a quale targhet sono rivolte le iniziative. Ovviamente a tutela dei nostri utenti prima della pubblicazione ci assumiamo l'onere di valutare l'opportunità di mettere online oppure no gli annunci pervenuti.
A richiesta siamo ben disponibili alla creazioni di raggruppamenti tematici (es. Arte e Teatro, Corsi per bambini, Corsi per genitori ecc.) attualmente ne abbiamo creati alcuni sulla base delle iniziative proposte. Fateci pervenire idee e proposte.
E’ sempre più difficile trovare dei giocattoli per bambini e ragazzi : un giocattolo deve servire a giocare. Sembra una frase banale, ma se riflettiamo sul profondo significato e sulle immense potenzialità del gioco ci accorgiamo che giocare è la modalità del bambino di fare esperienza del mondo, di conoscerlo, di scoprirne regole e principi divertendosi: è prepararsi alla vita, formando i suoi organi di senso.
Dall’ editoriale di presentazione del Bazar di Natale dell’asilo Rudolf Steiner di Torino
Non so se vi è capitato, recentemente, di aggirarvi tra gli scaffali che, nei grandi magazzini, propongono giochi per l’infanzia. Beh, se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di farlo. E’ un’esperienza sconvolgente. Vi ritroverete immersi in due mondi paralleli, gonfi di stereotipi maschili e femminili, che restituiscono messaggi di violenza, volgarità, brutture.
Giovedì 6 marzo Fondazione ABIO Italia ONLUS ha presentato a Milano la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, un documento che illustra e promuove i diritti fondamentali per i bambini e gli adolescenti in ospedale e per i loro genitori.
La Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, scritta da Fondazione ABIO Italia ONLUS in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria, fa riferimento alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 e si ispira alla Carta di EACH del 1988: a 20 anni dalla sua stesura, ABIO ha inteso riprendere i punti della Carta, adattandoli all’attuale situazione italiana in base anche alla sua trentennale esperienza di volontariato presso gli ospedali.
L’intento del documento è di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su questo tema, per garantire ai bambini e agli adolescenti la qualità delle cure e per tutelare il loro equilibrio in un momento delicato come la permanenza in ospedale attraverso i diritti più elementari: il diritto di essere ricoverati all’interno di un reparto pediatrico e in un ambiente a misura di bambino, il diritto di ricevere informazioni riguardo la diagnosi e di essere coinvolti nelle decisioni terapeutiche, il diritto al gioco e allo studio.
Il bambino non è un consumatore ma un titolare di diritti di cittadinanza
Questa l’idea di fondo della Biennalina 0/10, il primo Salone nazionale dell’infanzia, che troverà ospitalità all'interno di Dire&Fare, la rassegna dell'innovazione nella pubblica amministrazione, dal 12 al 15 novembre 2008 alla Fortezza da Basso di Firenze.
La Biennalina 0/10 vuole rappresentare il luogo di documentazione delle eccellenze che riguardano i più piccoli, realizzate da strutture pubbliche e private nei diversi campi di attività, dall’ambiente urbano alla partecipazione, dalle opportunità culturali ed educative (biblioteche, musei, teatro), ai servizi (nidi, scuole per l’infanzia, laboratori), alla salute e benessere.