Fertilità e stress: nuovi risultati

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Bimboflap Blog - Gravidanza
Scritto da Vera Moretti  -  Giovedì 25 Agosto 2011 14:14

fertilitàQuando un figlio non arriva, benché lo si desideri immensamente, la delusione, e la frustrazione, spesso lasciano spazio allo stress.
Finora, si pensava che proprio la troppa attesa, unita alle alte aspettative, contrastasse la possibilità di rimanere incinta, come se questo stato mentale potesse da solo mettere a rischio la fertilità femminile.

Per questo, si era convinti che, in casi estremi in cui la coppia, dopo l’ennesimo tentativo fallito, vedeva il suo sogno infrangersi, uno dei rimedi più efficaci fosse non pensarci, fare un viaggio e distrarsi. E infatti, contando il numero di coppie che tornavano dalla vacanza con in grembo un “dolce segreto”, si riteneva che proprio il relax e la serenità fossero tra gli artefici di quella gravidanza tanto desiderata.

Ma, come spesso succede, ecco uno studio che vuole smentire tutto ciò. A condurlo è stato il dottor Michael Jemec, specialista in Medicina della Riproduzione del Centro di Procreazione assistita ProCrea di Lugano, il quale ha affermato: “Non bisogna aver paura del desiderio di avere un figlio. Anzi, questo è il primo passo per diventare mamme”, come a dire che, invece di non pensarci, occorre rinverdire sempre questo sogno, fino a che…diventa realtà.

Se così fosse, infatti, se lo stress davvero rappresentasse un fattore che inibisce la possibilità di rimanere incinta, avremmo assistito, nel corso della storia, ad improvvise interruzioni di nascite, dal momento che le situazioni stressanti capitano, ciclicamente, in tutti i periodi storici, moderni o meno. Ma ciò non è avvenuto, le donne hanno sempre continuato a fare figli, e questo, secondo il dottor Jemec, è la riprova che la vita frenetica non è un elemento di rischio se si vuole mettere al mondo un figlio.


Piuttosto, ammesso che questo sia un fattore che mina la qualità della vita, è una delle cause che portano ad un aumento della procreazione, perché vista come garanzia della continuazione della specie. Una difesa, piuttosto che un pericolo, dunque, in nome dell’istinto di protezione della propria razza. E a riprova di ciò, le donne, anche in condizioni di estrema difficoltà, non hanno mai smesso di fare figli.


Perché questo? Lo stress ha come effetto quello di produrre cortisone all'interno del corpo: questo elemento aumenta la ricettività dell'embrione che, solitamente, viene percepito come un corpo estraneo dall'organismo.


L’osservazione di ciò è partita proprio dalle pazienti che si rivolgevano al suo centro per la fertilità e non si notavano differenze sostanziali, nei successi ottenuti, tra le donne che avevano un forte desiderio di diventare mamme e, quindi, potevano anche vivere una situazione di maggiore stress davanti al fatto di dover affrontare un trattamento di fecondazione assistita e, invece, le donne che hanno vissuto il trattamento con tranquillità.

A dar man forte a questo punto di vista, c’è anche una ricerca inglese pubblicata sul British Medical Journal che, alla luce di dati raccolti in 14 studi medici su 1400 donne con problemi di fertilità, ha stabilito fermamente che lo stress non incide sul risultato della terapia.

La conclusione del dottor Jemec è ottimista e speranzosa: “Non bisogna avere timore di desiderare in modo forte e profondo un figlio. Non bisogna avere paura dello stress provocato da questo desiderio perché non influisce sulla fertilità femminile. Anzi, potrebbe predisporre l'organismo ad accogliere l'embrione“.

Che dire a questo proposito? Dopo tante, troppe volte in cui si dava la colpa alla vita sregolata e senza orari che spesso modernità impone? E alle molte coppie che, davanti al loro desiderio di avere un bambino, quasi cercavano di non pensarci perché ritenevano che fosse proprio la loro insistenza a sognarlo e immaginarlo ad impedire il concepimento?
Una cosa è certa: finalmente non si dovrà più lottare per tenere a freno i pensieri, anche perché, cosa c’è di più bello del pensiero di un figlio?

Per saperne di più: www.salus.it

 

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