|
L’allattamento materno, ormai lo sappiamo tutti, è importantissimo per la crescita del neonato, non solo perché ricco di tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita, ma anche perché gli fornisce gli anticorpi dei quali, alla nascita, è privo.
Per molte mamme ancora in dolce attesa, il pensiero dell’allattamento è già ben presente, sia perché sono consapevoli di quale regalo farebbero al proprio bimbo se riuscissero ad allattarlo, sia per il timore di non esserne in grado.
A questo proposito, per garantire al suo organismo tutte quelle sostanze nutritive che favoriscono la produzione del latte, la futura mamma dovrebbe rispettare un regime alimentare corretto anche durante la gravidanza. L’ideale sarebbe un mix di carne, cereali, frutta, verdura; queste ultime due in maniera particolare perché ricche di acqua.
E se una simile alimentazione non è sufficiente, si può ricorrere a piante ed erbe le cui proprietà sono in grado di stimolare la montata lattea e di aumentarne la produzione. Ecco quali sono:
- finocchio e anice verde sono ricchi di fitoestrogeni, gli ormoni naturali che stimolano la ghiandola mammaria. Essendo anche leggeri, contengono poche calorie e favoriscono la circolazione del sangue, un altro aspetto da non sottovalutare in gravidanza. Inoltre, influiscono positivamente sulla digestione e aiutano il fegato nello svolgimento delle sue funzioni. Infine, il loro sapere delicato rende il latte più dolce, cosa molto gradita dai bambini. Per mantenere intatte le sue proprietà, il finocchio andrebbe mangiato crudo o cotto al vapore, oppure assumerlo in infusi o tisane qualora non dovesse essere di stagione;
- il cardo mariano contiene una grande quantità di bioflavonoidi, sostanze in grado di mantenere ai giusti livelli gli ormoni femminili e stimolare la produzione di latte. Come si mangia? Si possono unire le sue foglie all’insalata o di bollirle, se troppo dure, ma anche i germogli sono commestibili, da aggiungere a minestre e zuppe varie, per mischiare il sapore con quello più familiare degli altri ortaggi;
- l’orzo può essere aggiunto a minestroni e passati di verdura perché anch’esso stimola la produzione del “nettare bianco”. È un cereale ricco di fibre, fosforo, amido, calcio, potassio e magnesio, tutte sostanze utili durante il periodo della maternità. Inoltre, combatte la stitichezza, piuttosto frequente durante la gravidanza e l’allattamento;
- il cumino è un ottimo integratore di altre erbe come il finocchio e l’ortica. E' una spezia utile per chi soffre di inappetenza o per chi ha disturbi all’apparato gastrico, perché favorisce la digestione e contrasta la formazione di gas dell’intestino. I semi del cumino possono essere utilizzati per aromatizzare i cibi oppure per le tisane. Bevute dopo i pasti, migliorano la digestione e stimola la produzione di latte;
- l’ortica è un’erba galattogena in grado di migliorare la capacità di assimilare i cibi. Le sue foglie sono ricchissime di ferro, fosforo, magnesio, calcio e silicio, tutti sali minerali che le rendono diuretiche e depurative. Contengono anche vitamina A, C, D e K. L’ortica può essere mangiata cruda ad insalata oppure bollita con altre verdure per minestre e zuppe.
Non vi sembrano molto invitanti e storcete il naso all’idea di avere queste sostanze nei vostri piatti? Finocchio a parte, si tratta in effetti di alimenti che non fanno parte della nostra dieta quotidiana e che, in alternativa, possono essere assunti sottoforma di infusi, non prima di aver consultato il vostro medico di riferimento. In questo caso, non sarà così faticoso e il vostro bimbo ne beneficerà!
Per saperne di più: wellMe.it
|