Inquinamento colpevole dei parti prematuri

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Bimboflap Blog - Gravidanza
Scritto da Vera Moretti  -  Giovedì 09 Febbraio 2012 14:17

inquinamento

L’inquinamento, oltre a tutti i disturbi che provoca, potrebbe avere delle ripercussioni anche sulla gravidanza.

Da uno studio californiano, infatti, sembra che lo smog cittadino sia in grado di aumentare del 30% il rischio di parto prematuro.

La medicina in questi ultimi anni si è concentrata sullo studio della correlazione tra inquinamento e parti prematuri e neonati sottopeso, che stanno diventando sempre più frequenti.

 

Lo studio è partito dalla California perché la città di Los Angeles è una delle città più inquinate del continente americano e quindi sembrava quasi ovvio che la ricerca partisse da lì, ma anche in Italia, come ben sappiamo non c’è da stare allegri. L’allarme smog interessa tutte le principali città italiane, dal nord al sud.

I maggiori imputati dei parti prematuri, quando si tratta di inquinamento, sono gli idrocarburi policiclici aromatici, prodotti normalmente dalla combustione dei derivati del petrolio. Parliamo di una crescita rilevabile, come già sottolineato, pari al 30%. Percentuale che passa al 10% se relativa al benzene ed alle polveri sottili ed al 21% se ad essere presi in considerazione sono gli “inquinanti secondari” come il nitrato di ammonio.

Sebbene i dati dello studio californiano siano considerati importanti dalla comunità scientifica internazionale, c’è chi invita ad una analisi più ampia del fenomeno, in modo tale da capire se effettivamente a livello scientifico lo smog apporti cambiamenti chimici e metabolici alla placenta e quindi allo sviluppo del bambino.

 

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