La gravidanza non è una dolce attesa

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Bimboflap Blog - Gravidanza
Scritto da Vera Moretti  -  Venerdì 19 Novembre 2010 12:28

Donna in gravidanza che correSi parla della gravidanza come di “dolce attesa”, come se fosse un periodo di transizione durante il quale succede poco o nulla. Mai definizione fu più errata!

Si sa, in quei nove mesi, un embrione diventa feto, e poi neonato. Le trasformazioni che subisce sono enormi e non sono solo fisiche. Buona parte della personalità del bambino si forma proprio mentre si trova nel ventre materno.

E la mamma? A parte il cambiamento, evidente ma provvisorio, del suo corpo, anche i suoi pensieri, le sue priorità cambiano, per non tornare più come prima. I mesi di gestazione sono basilari per prepararsi al suo nuovo ruolo di madre e per questo le vengono fatte molte raccomandazioni : non fumare, non bere, non mangiare certi alimenti, stare a riposo. Tutto ciò fa presupporre che, in questo periodo, la donna sia solo un contenitore che serve a preservare la creatura preziosa che si trova al suo interno. Alzi la mano chi si è sentita così!

Il compito principale della futura madre non è quello di muoversi in punta di piedi per non disturbare il suo piccolo ospite, ma, al contrario, far sentire la sua presenza al bambino con la sua voce, i suoi movimenti, il suo affetto. Il rapporto speciale tra mamma e figlio, infatti, comincia dal concepimento, e non dalla nascita, perché noi, con i nostri umori, le nostre ansie, i nostri cattivi pensieri, condizioniamo gli stati d’animo del nostro piccolo ancora prima che nasca. E’ una bella responsabilità, pesante anzi, ma è così e alcuni studi lo dimostrano. Tutto ciò che ci riguarda passa direttamente al feto, che capisce quando siamo tristi o nervose o arrabbiate, perché lo diventano anche loro. Avete presente quando si dice che i bambini sono come spugne? Ebbene, lo sono già da dentro la pancia.

E’ impensabile essere serene e felici per nove mesi, certo, ma si possono arginare le paure, magari esorcizzandole, o limitare lo stress, cercando di evitare situazioni ad alto rischio di nervosismo.

E poi, alzatevi da quel divano! Va bene il riposo, ma, quando non comporta particolari rischi, una bella camminata quotidiana a passo svelto, senza affanno, però, aiuta a produrre endorfine, legate al buonumore e ad una generale sensazione di benessere. E cosa può aiutare a sentirsi meglio, se non stare all’aria aperta?

Insomma, occorre ricordarsi che la gravidanza non è una malattia, e, soprattutto, che coincide con il momento della semina. E, se non sbaglio, il detto dice che chi semina, raccoglie.

 

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