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Neonati in grado di emettere solo suoni e gorgheggi senza senso? Così potrebbe sembrare, ma la realtà è ben diversa.
Avete presente quando, mentre ci rivolgiamo al nostro bebè, sembra che capisca tutto quello che diciamo, nonostante non possa rispondere alle nostre parole? Ebbene, non è un’impressione che abbiamo solo noi mamme, ma è ormai una certezza.
Uno studio condotto presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, pubblicato anche su Pnas - Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra che i circuiti del linguaggio sono attivi nei neonati dai primi giorni di vita.
La ricerca è stata condotta su 15 neonati sani, nati a termine, provenienti da un contesto familiare monolingue, che dimostra come i bambini, anche molto piccoli, non abbiamo difficoltà nell’apprendimento del linguaggio, grazie agli stimoli che ricevono dall’ambiente esterno. Si sapeva già che a pochi mesi di vita ciò era possibile, ma non si aveva la certezza che questa capacità fosse presente già dalla nascita.
Come è avvenuto lo studio? Nei bambini presi in esame è stata misurata l’attivazione cerebrale a 1 e a 3 giorni dalla nascita, mediante l’ascolto di una fiaba, in tre diverse condizioni: -discorso normale, con intonazione espressiva che siamo soliti adottare quando ci si rivolge ad un bambino; -discorso a labbra chiuse, in cui non venivano espresse le singole parole ma rimaneva intatta la prosodia; -discorso appiattito, in cui anche la prosodia non veniva rispettata.
Perché tutto ciò? Semplicemente per comprendere quali aree del cervello sono coinvolte nell’elaborazione dei singoli suoni e dell’intera prosodia, che negli adulti sono diverse. E’ stato dimostrato, dunque, che le regioni cerebrali, note come appartenenti al sistema del linguaggio negli adulti e nei bambini, sono attivate anche nei neonati quando viene presentata loro uditivamente la fiaba. Le stesse aree che si attivano fortemente nell'emisfero sinistro con il discorso normale, sono meno attive con il discorso a labbra chiuse e non si attivano del tutto nel discorso ''appiattito''. Ciò suggerisce quindi che i neonati elaborino prevalentemente informazioni fonologiche, relative al suono e alla prosodia, e che siano molto più sensibili a stimoli biologici.
I risultati ottenuti indicano che anche nei neonati a soli due giorni vita il substrato neurale legato al linguaggio e' del tutto attivo in entrambi gli emisferi.
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