La carta dei diritti dei nati prematuri

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Bimboflap Blog - Genitori
Scritto da Vera Moretti  -  Giovedì 30 Dicembre 2010 18:12

prematuroE’ stata presentata da poco in Senato una carta dei diritti per i nati prematuri.
Si tratta di dieci punti da seguire per salvaguardare la vita dei neonati venuti al mondo prima del termine, stilati con la collaborazione di neonatologi, ginecologi e associazione di genitori, su richiesta dell’associazione Vivere onlus (www.vivereonlus.com) ed è l’Italia, per prima, ad aver redatto un documento del genere, rispettando la richiesta di Ban Ki-moon, segretario dell’ONU.

E’ scritto finalmente nero su bianco che un neonato pretermine ha diritto, dal momento in cui viene alla luce e nel futuro, al massimo livello di cure adeguate alla sua condizione.

Si parte dalla presa di coscienza che un bimbo prematuro è da considerare, a tutti gli effetti, una persona, per poi continuare denunciando la necessità, per tutti i bambini, di venire al mondo in un ambiente che possa garantire sicurezza e benessere, ricevere trattamenti adatti al proprio stato di salute, essere sottoposti a terapie per alleviare il dolore e, nei casi più drammatici, avere cure compassionevoli in fase terminale.

Si affronta poi il diritto di stare a contatto con i genitori da subito, usufruire del latte materno dall’inizio alla fine della degenza, essere allattati al seno appena possibile.

I genitori devono essere informati e sostenuti qualora debbano assumere particolari competenze e ricevere la garanzia di supporto medico anche al termine della degenza.


Il neonato ha il diritto della continuità delle cure anche dopo il ricovero, con un piano di assistenza personale e terapie da seguire ben illustrati ai genitori.
Tutto ciò con piena collaborazione tra istituzioni, enti e terzo settore per l’assistenza, al fine di non lasciare soli i piccoli e i loro genitori durante un percorso che può essere lungo e pieno di sacrifici.

Era necessaria questa carta dei diritti, per fronteggiare chi storceva il naso nei confronti delle cure ai grandi prematuri, ritenendoli uno spreco, ma le aspettative di vita sono incoraggianti e, benché molti di questi bambini debbano essere supportati per anni o convivere con una disabilità permanente, i miglioramenti sensibili portano ad essere sempre più ottimisti.

Per questo, le linee guida di qualche anno fa, andavano cambiate, ed arricchite da un decalogo che, ne sono sicura, sarà un aiuto prezioso per tante famiglie.

 

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