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Ormai lo sanno anche i sassi, che l’allattamento materno fa bene ai neonati più di qualunque altro latte formulato, perciò non ci ripeteremo. Ma lo sapevate, piuttosto, che i benefici sono tanti anche per le mamme che allattano?
Innanzitutto, occorre sfatare un mito: quello secondo il quale allattare al seno comporti una maggior fatica rispetto a quello artificiale. Ebbene, non è così, e l’ipotesi è confermata anche da Carla Scarsi, de La Leche League.
Se si attacca il bebè subito dopo la sua nascita si può ridurre il rischio di emorragie grazie alla durata e all’intensità delle perdite post parto. Inoltre, l’allattamento materno favorisce le contrazioni che permettono all’utero di tornare alle sue dimensioni normali in tempi più brevi.
Non mancano, inoltre, i vantaggi dal punto di vista strettamente medico. "Allattare riduce la produzione di ormoni legati al ciclo mestruale (le mestruazioni ritornano infatti più tardi se si allatta), garantendo una protezione nei confronti del tumori all’utero e al seno”, dice Carla Scarsi.
Il fatto, poi di poter accudire totalmente il proprio piccolo fio allo svezzamento renderebbe meno traumatico, per la mamma, il distacco dal pancione, che le aveva tenuto compagni per nove mesi, e anche la depressione post partum sembrerebbe essere meno frequente nei casi di allattamento al seno. Sarà anche merito delle endorfine, prodotte dal nostro corpo nei momenti piacevoli della vita, che, per molte mamme, coincidono anche con l’ora della poppata. Sapere di essere utile al proprio bimbo per aiutarlo a crescere forte e sano, infatti, fa solo bene!
Certo, l’allattamento esclusivo non permette alla mamma di delegare ed è l’unica chiamata in causa quando il piccolo ha fame, ma di notte, almeno, non si deve correre in cucina a preparare il biberon, e nemmeno quando si è fuori casa si può viaggiare leggeri. Tutto ciò che serve è “pronto all’uso”!
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