L'importanza dei bilanci di salute

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Bimboflap Blog - Salute
Scritto da Vera Moretti  -  Martedì 07 Febbraio 2012 14:41

salute

Il primo anno di vita del bambino è scandito, oltre che dai progressi dovuti ai mesi che avanzano, e che portano il bimbo a scandire le prime sillabe, poi a gattonare, afferrare oggetti e, infine, a camminare e correre, anche dalle visite di controllo presso il pediatra.

Si chiamano bilanci di salute e vanno eseguiti entro date fisse, per capire se il bambino cresce in modo sano e corretto.

Spesso, infatti, è proprio in seguito a queste visite in età filtro che vengono riscontrate anomalie o ritardi nella crescita e, se ci si accorge in tempo di certe carenze, si può “correre ai ripari” senza affanno.

A stabilire questo scadenzario delle visite è generalmente l’autorità sanitaria regionale e il primo di questi controlli va fatto allo scadere del primo mese del bebè. La visita in questo caso prevede il controllo della fontanella, della bocca e del palato, oltre all’auscultazione del cuore, controllo del respiro, pancia e genitali. Inoltre, è prevista la manovra di Ortolani-Barrow per vedere che non vi sia una lussazione congenita all’anca.

Il secondo bilancio di salute, di solito si situa tra il secondo e il terzo mese di vita del bebè e prevede un altro controllo auxologico, test della vista e del peso, oltre a valutare con la mamma il tipo di allattamento da adottare nei mesi successivi. Si ricevono inoltre le prime informazioni sui vaccini, sia obbligatori sia facoltativi, riguardo i quali i genitori possono porre al pediatra tutte le domande del caso.

Il terzo bilancio di salute, tra i 4 e i 5 mesi, è più articolato, perché si comincia a controllare non solo lo stato di salute del piccolo, ma anche la sua personalità, le reazioni agli input vocali e il suo approccio con la figura materna. Si ricevono anche le prime direttive sullo svezzamento, che in genere parte tra il quinto e il sesto mese di vita.

Importante anche il controllo al compimento degli 8 mesi del neonato, durante il quale il pediatra verifica l’udito attraverso il Boel-Test. Anche la vista viene controllata nuovamente e ampio spazio viene dato allo sviluppo cognitivo del bambino, che in questo periodo dovrebbe aver cominciato la fase della lallazione, che precede quella del linguaggio vero e proprio.

Al compimento dell’anno si effettuano gli ultimi controlli relativi ai bilanci di salute (dato che dopo i 13 mesi, se i parametri sono tutti a norma, le visite pediatriche si diradano), soprattutto concentrati sull’aspetto dello sviluppo motorio, psichico e sensoriale del bebè.

 

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