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Ormai lo sappiamo: i primi mesi di vita di un bambino sono fondamentali. E non solo perché, nell’arco di 12 mesi, si diventa, da neonati, bambini in grado di camminare, giocare, esprimersi e nutrirsi (quasi) da soli.
Nonostante tutte queste cose siano fondamentali per la crescita sana di ogni bimbo, ci sono cose ancora più importanti e basilari che i bambini imparano entro l’anno di età: si tratta dei sentimenti, della capacità di amare e di avere fiducia in se stessi.
Uno studio, pubblicato sulla rivista Current Directions in Psychological Science, dimostra che capacità di amare o di avere fiducia dipende dal rapporto che il bambino instaura con la mamma tra i primi 12-18 mesi di vita.
Lo studio è stato condotto su 75 bambini di madri a basso reddito, valutati e osservati dalla nascita sino al compimento dei 30 anni. Quando i bambini erano piccoli sono stati messi in situazioni stressanti così da poter verificare gli effetti sul rapporto con le loro mamme. In seguito i ricercatori hanno osservato alcuni aspetti della vita dei soggetti esaminati come la loro abilità e resistenza nel lavoro, i conflitti con i coetanei e le relazioni amorose.
Le analisi effettuate hanno dimostrato che i primi comportamenti codificati a 12-18 mesi riemergono anche da adulti. Jeffrey A. Simpson, l’autore dello studio, realizzato in collaborazione con l’Università del Minnesota e dei colleghi Andrew W. Collins e Jessica E. Salvatore, sostiene che mentre alcuni comportamenti da adulti possono cambiare in base alle relazioni che intraprendiamo, altri, che abbiamo acquisito nel primo anno di vita, riemergono soprattutto nei momenti difficili.
Dunque si tratta di comportamenti impossibili da modificare? Assolutamente no, perché si può intervenire in modo efficace per far sì che i comportamenti acquisti nel primo anno di vita possano essere superati o modificati.
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