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Gli occhi dei bambini sono delicati, si sa, e per questo devono essere tenuti sempre controllati, sia con visite periodiche, sia con una corretta igiene casalinga.
Le prime visite avvengono quando i bambini sono ancora piccoli, o meglio, quando si trovano ancora in ospedale dopo la nascita. E’ in questo primo controllo che i pediatri verificano il “riflesso rosso”, ovvero si accertano che il fondo dell’occhio sia sano.
E’ previsto, poi, un ulteriore controllo tra i 6 e i 9 mesi, in concomitanza con il vaccino-profilassi antipoliomelitica. Ma anche in seguito, e fino all’adolescenza, si dovrebbero fissare visite periodiche per assicurarsi che la crescita stia proseguendo, anche in questo caso, nel migliore dei modi.
Ci si chiede quando è bene cominciare con questi controlli: ebbene, la prima visita in genere è consigliata al compimento del terzo anno di età e poi prima dell’inizio della scuola primaria. Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, la Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, sostiene: “E’ fondamentale prendersi cura di questo bene prezioso che è la vista iniziando con un’adeguata prevenzione fin dalla prima infanzia e proseguendo con controlli periodici per tutta la vita“.
Alcune indicazioni utili arrivano da Angelo Milazzo, membro del direttivo regionale Sipps: “Chiedete a vostro figlio se vede peggio con un occhio rispetto all’altro e verificate se strizza le palpebre per vedere meglio da lontano (ad esempio, quando guarda la televisione) osservando se assume posture anomale durante la lettura. Osservate se il bambino accusa mal di testa e/o ha frequentemente le palpebre e le ciglia ricoperte di secrezione Controllate che non giochi con oggetti piccoli e appuntiti, che potrebbero essere pericolosi. Inoltre, fate attenzione che non venga a contatto con liquidi e sostanze irritanti o dannose per gli occhi“.
Un consiglio che probabilmente noi genitori già conosciamo è quello di non guardare troppa tv e di limitare a 20 minuti l’utilizzo di videogiochi.
E in estate? Le precauzioni devono essere maggiori, perché i raggi solari, più forti in questo periodo, potrebbero causare danni. E allora, via agli occhiali da sole, purché siano a norma, ma anche proteggere le palpebre con apposite protezioni solari.
Un aiuto arriva anche dalla natura, e in particolare da frutta, verdura e pesce azzurro, oltre che dall’acqua. L’idratazione, infatti, è importante, perché, qualora fosse insufficiente, potrebbe manifestarsi con turbe della visione. Se meta delle vacanze è il mare, e non si conoscono alla perfezione le norme igieniche del posto, meglio partire con colliri prescritti dal medico: in questo modo le ferie sono salve!
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