La dermatite atopica

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Bimboflap Blog - Salute
Scritto da Vera Moretti  -  Lunedì 10 Gennaio 2011 11:16

bambinoQuante volte abbiamo sentito parlare di dermatite atopica?

Spesso si tratta di un disturbo che colpisce i bambini, anche piccolissimi, e si presenta sottoforma di secchezza eccessiva della cute, che provoca arrossamento e insorgere di puntini che, a causa del prurito, si trasformano in croste.

Le zone più colpite sono gli incavi delle braccia e delle gambe, i polsi e il collo e, in genere, si curano con un trattamento esterno a base di creme specifiche e detergenti senza schiuma.

Importante è non prolungare eccessivamente il rito del bagnetto, perché la pelle, se lasciata “a mollo” più del tempo necessario, ne soffre e si secca ulteriormente.

Altro accorgimento utile sta nella scelta degli indumenti da far indossare al bambino, di cotone o lino, senza le etichette che possono provocare sfregamento, e di colore chiaro, meglio se bianco.
Spesso, infatti, le tinture possono portare ad un peggioramento, poiché la pelle delicata risente di qualsiasi trattamento chimico.

In inverno, meglio evitare la lana, che aumenta il prurito, e preferire il pile, sintetico, sì, ma più morbido, sia per abiti che per accessori quali sciarpe, cappelli e guanti.

Occorre far attenzione anche ai detergenti per il bucato, poiché quelli troppo aggressivi, soprattutto se in polvere, tendono a depositarsi sugli indumenti anche dopo il risciacquo.

I dermatologi consigliano di utilizzare sapone di Marsiglia a 60°, possibilmente in lavatrice, ed effettuare almeno un doppio risciacquo. Stop anche ad additivi ed ammorbidenti!

Questi accorgimenti sono necessari sia per evitare che la pelle dei bimbi venga a contatto con sostanze chimiche, sia per debellare gli acari che a bassa temperatura non si eliminerebbero del tutto. A questo proposito, bisogna anche evitare il deposito eccessivo di polvere su cuscini, divani, peluches e tutto ciò che i bambini usano frequentemente.
Il ricambio di lenzuola e federe, nonché la loro sterilizzazione, aiuta a tenere sotto controllo il proliferare di batteri.

Per evitare che il bimbo si gratti e che si danneggi ulteriormente, occorre effettuare il trattamento con le creme quotidianamente e sempre dopo il bagno. Inoltre, per ridurre il pericolo di infezioni, se ci sono ferite aperte, è meglio mantenere le unghie corte e pulite e far indossare durante la notte guantini di cotone.

Purtroppo, quando i bambini sono piccoli, è difficile capire la causa della dermatite, perciò, invece di sottoporli ai test allergologici, è meglio seguire queste regole e, se il problema si intensifica, richiedere un’ulteriore controllo.

In alcuni casi, e in un periodo circoscritto, il pediatra può prescrivere un antistaminico orale, che, però non deve diventare un’abitudine ma un rimedio estremo quando la situazione diventa critica e causa eccessiva irritazione, anche nervosa, nel bambino.

Questi sono i consigli di base prescritti dal dermatologo, che servono a non allarmare eccessivamente i genitori, ma neppure devono essere presi troppo “alla leggera”.
Come sempre, una via di mezzo è la scelta giusta.

 

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