COME AFFRONTARE LA GELOSIA DEI FRATELLI MAGGIORI
L'arrivo di un nuovo bimbo in famiglia si prepara già nel corso della
gravidanza, coinvolgendo gli altri figli, in base all'età che hanno,
nell'attesa.
DURANTE LA GRAVIDANZA
Alcuni suggerimenti:
- non impegnatevi in spiegazioni troppo approfondite sul perché
e sul come i bambini finiscono nella pancia: rispondete semplicemente
alle domande che vostro figlio vi fa, tenendo presente che quasi certamente,
un bambino al di sotto dei dieci anni vuole, prima di tutto, sapere di
sé, della sua storia e dell'affetto che provano i genitori per
lui.
Quindi, dietro a domande sul fratellino nella pancia, si cela il bisogno
di sentire che lui stesso, il più grande, è stato desiderato
e amato fin da quando era nella pancia. Inoltre, dire troppo, senza poter
spiegare "tutto", crea solo confusione nel bambino e tradisce
un inevitabile imbarazzo dei genitori.
- coinvolgete vostro figlio, facendogli vedere le immagini delle ecografie,
facendogli toccare la pancia e sentire il piccolo che si muove.
- raccontategli che cosa facevate quando lui era nella pancia e invitatelo
a raccontare al piccolo, nella pancia, che cosa si fa quando si è
al mondo e quante cose belle ci sono.
- lasciatevi aiutare nel preparare l'occorrente per accogliere il nuovo
bebè: culla, vestitini...
Quando il piccolo finalmente arriva, tenete presente che, se il primo
figlio è molto piccolo, soffrirà un po' della vostra lontananza
per il ricovero ospedaliero e probabilmente colpevolizzerà il neonato
che ha allontanato la mamma.
E' inevitabile che un po' sia vissuto così, però si può
preparare il bambino, spiegandogli, verso il termine della gravidanza,
che cosa succederà e perché.
IL BEBE' PORTA UN REGALINO AL FRATELLO MAGGIORE
Il fratellino nuovo, che arriva e prende spazio e attenzioni al fratello
più grande, in cambio porta qualcosa: certo, porta un futuro compagno
di giochi e amico, ma nell'immediato può portare, quando arriva
a casa dall'ospedale, un regalino per il fratello grande.
Non è necessario comprare giochi o cose particolari... anzi se
il primo figlio ha già almeno 4 anni, probabilmente potrebbe sentire
questo regalone come una "presa in giro" dei genitori. E' più
bello e spontaneo che porti qualcosa di simbolico, qualcosa di "suo".
Ad esempio, la mia secondogenita, al ritorno dall'ospedale, ha portato
alla sorella di due anni e mezzo alcuni oggetti che le sono appartenuti
in ospedale: un biberon (quello dentro cui le infermiere mettono l'acqua
glucosata), un barattolino e un pannolino; cose che, a distanza di alcuni
mesi, la più grande continua ad usare per prendersi cura delle
bambole.
SE IL PIU' GRANDE TORNA UN PO' PICCOLO...
Il fratello più grande probabilmente tenderà a regredire
un po' nei comportamenti e a fare dispetti o ai genitori o al nuovo fratellino.
La regressione cela un messaggio: Vi occupate del fratellino purché
è piccolo. Per avere il vostro affetto devo essere piccolo anch'io?
.
mia figlia, all'arrivo della sorellina, ha ricominciato a fare la pipì
addosso e a chiedere il pannolino.
Il primo giorno ci abbiamo giocato sù, dicendo che lei aveva voglia
di giocare ad essere di nuovo piccolina... ma poi non abbiamo più
tollerato la cosa: noi le vogliamo bene comunque, e non ci piace che si
comporti da bimba piccola, quando invece è già più
autonoma.
E, quando la pipì addosso incominciava ad essere troppo frequente,
le abbiamo fatto capire che ad essere neonati ci sono molti meno vantaggi
che essere di due anni: il cinema, il circo, la pizza, i giochi con gli
amici, l'altalena,... sono solo alcuni esempi.
REGOLE E RISPETTO PER TUTTI
Le regole che avevate fissato in casa quando eravate in 3, devono valere
anche se ora siete in 4, purché quelle regole sono state scelte
con un significato e quindi non vanno messe in discussione o tralasciate.
Con un po' di elasticità, il fratello più grande non deve
modificare le sue abitudini di vita (i cambiamenti repentini sono disorientanti!);
ad esempio, se l'orario della nanna era le 21.30, quello deve restare.
Inoltre, può capitare che quello più grande faccia di tutto
per distogliervi dalle cure del bebè: mia figlia, che è
già molto autonoma, mentre allatto, viene a chiedermi di aiutarla
a tirarsi giù i pantaloni se deve andare in bagno, oppure deve
assolutamente bere o fare qualcosa e solo io posso aiutarla.
In quei momenti le dico che non posso dedicarmi a lei purché la
piccola ha bisogno di mangiare tranquilla... tranquilla proprio come ha
bisogno lei stessa quando mangia. Vanno capiti e rispettati i bisogni
della piccola, proprio come si fa con la grande.
RISCOPRIRE ALCUNI MOMENTI DI QUANDO IL MAGGIORE
ERA NEONATO
Con mia figlia spesso passo un po' di tempo a risfogliare l'album di foto
di quando lei era neonata e le racconto che facevo con lei proprio quello
che faccio ora con la sorellina. Poi le racconto di quello che lei faceva
e lei stessa mi fa domande.
Credo che questo gioco sia molto utile, sia per accettare la sorellina piccola,
sia per capire che la sorellina non sarà sempre neonata, non avrà
sempre così bisogno della mamma e che anzi, più avanti giocherà
con lei.