IL PRIMO TRIMESTRE: TRA FELICITA' E DUBBI
L'inizio della gravidanza, spesso, non e' dei migliori: quasi tutte le future
mamme devono sopportare fastidiose nausee che insorgono alla mattina,
con un senso di spossatezza, oppure che sopraggiungono mentre si sta viaggiando
in auto o in bus.
E che dire poi del sonno che coglie in qualsiasi momento della giornata,
facendo addormentare le gestanti persino con la testa sul tavolo, dopo
cena?
Queste sensazioni possono dare alla futura mamma
un po' di ansia, perche' la fanno sentire debole, le fanno perdere
in parte l'efficienza fisica e mentale... insomma il corpo della mamma,
che fin dalle prime settimane si predispone per il nuovo compito di creare
un vita, sottrae energie alle attivita' che quotidianamente una donna
e'abituata a svolgere.
I sentimenti allora possono essere contrastanti:
felicita' per la nuova vita che si sta formando, ma anche insicurezza
per tutto quello che sta capitando al proprio corpo, specie se e'la prima
gravidanza, e molti dubbi su cosa sia "essere mamma".
I nove mesi di gravidanza sono speciali per la coppia dei futuri genitori
ma soprattutto per la donna, perche' vive un
periodo di intimita' molto particolare, con la proporia femminilita',
il proprio corpo, la propria capacita' di generare.
La futura madre si prende cura del bimbo attraverso se stessa, dedicando
attenzione e devozione al proprio pancione...
Per le emozioni che entrano in gioco, per un modo diverso di guardarsi
e di percepire il proprio corpo, per le esperienze che ciscuna donna ha
o non ha fatto di gravidanza e bimbi... ciascuna gravidanza e' unica!
E' un po' come un viaggio, che tiene le future mamme sospese tra una condizione
passata di donna e una completamente nuova di donna e mamma, e che contemporaneamente
le fa sognare: immaginare il proprio bambino, immaginarsi nel ruolo di
mamma, seguire col pensiero la crescita del futuro bebe'...
cosi' che il bimbo reale che cresce nella pancia e' accompagnato da un
bimbo immaginario frutto dei desideri, dei sogni delle fantasie
dei suoi genitori.
Questo bimbo immaginario e'molto utile nei momenti di stanchezza e di sconforto
della gestante, perche' ridimensiona i problemi, aiuta la mamma a ricordare
che anche i malesseri presenti sono temporanei e che tutto il suo corpo e'
impegnato a dare vita a una nuova creatura.