GRETEL E LA LUNA
Quella sera Gretel non riusciva a prendere sonno.
La giornata era stata piena di cose divertenti e andare a dormire sembrava
un peccato,anche se cominciava ad essere un po' stanca di fare i soliti
dispetti a Bigliam, il suo fratellino, così chiamato perchè
era tondo come una biglia di vetro e quando lei facendo finta di niente
gli dava una spintina, lui iniziava a rotolare e a strillare,e più
rotolava più strillava e questo a Gretel piaceva molto, anche se
non lo dava a vedere altrimenti la mamma si arrabbiava.
Veramente la mamma era una brava mamma e non era mai molto arrabbiata
e poi quella sera la mamma e Gretel avevano disegnato tanto insieme.
Mamma aveva disegnato un grosso coniglio bianco e aveva spiegato a Gretel
che i conigli sono piccoli animali buffi e simpatici,con lunghe orecchie
e grossi denti e mangiano le carote.
Allora Gretel, che conosceva bene le carote, prese le matite, un bel foglio
di carta e ne disegnò una bella grossa, tutta arancione, così
bella, ma così bella che sembrava proprio vera, tranne che per
la punta che Gretel, stanca delle matite, si era dimenticata di disegnare.
Adesso però era proprio venuto il momento di fare nanna, e in casa
tutti dormivano.
Tutti tranne Gretel che proprio non ci riusciva.
All'improvviso dalla cameretta giunse un insolito rumore,come di qualcosa
o qualcuno che raspasse leggermente. Gretel era una bambina quasimolto
coraggiosa,ma non aveva mai girato per casa da sola di notte,soprattutto
per andare alla scoperta di rumori misteriosi.
La casa era tutta buia, ma per fortuna quella notte in cielo splendeva
la Luna più grossa che si fosse mai vista. A Gretel la Luna piaceva
tanto e sapeva di potersi fidare: qualunque fosse la causa del rumore,
se andava in giro con quella Luna, non poteva certo essere cattiva.
Così, guidata dalla luce di quella Luna, Gretel scese dal letto
e, piano piano, in punta di piedi, andò fino alla sua stanzetta
e, sorpresa...in mezzo alla stanza vide un grosso coniglio che cercava
di afferrare una carota, solo che non ci riusciva perchè al posto
della punta della carota c'era il suo foglio, che sembrava incollato al
terreno...
Allora Gretel, che oltre che quasimolto coraggiosa era propriomolto intelligente,
capì tutto e andò senza indugio dal coniglio dicendogli
“Ma tu sei il coniglio che ha disegnato
mamma oggi!”.
Il coniglio, preso alla sprovvista, si dimenticò che i conigli
di solito non parlano e le rispose “Sì,
certo, e siccome oggi è luna piena e tutte le ombre prendono vita,anche
noi disegni usciamo dai fogli e ci divertiamo fino a quando la luna tramonta”.
“Ma cosa stai facendo?” chiese
Gretel.
“Colazione” rispose il coniglio
“o almeno ci provo. Solo che chi ha disegnato
la carota si è dimenticato di fare la punta,e così non riesco
a staccarla dal foglio. E questo è un grosso guaio, perchè
io non ho mai mangiato in vita mia, essendo nato oggi, e se non mangio
subito rischio di morire di fame”
Al che Gretel, bambina quasimolto coraggiosa, tanto molto intelligente
e certo molto buona capì subito cosa doveva fare e presa la matita
arancione disegnò la punta della carota.
Appena ebbe completato il disegno, la carota si staccò dal foglio
e immediatamente il coniglio la divorò, come se non mangiasse da
una vita, il che peraltro era assolutamente veramente vero.
Appena finito di divorare anche l'ultima briciolina il coniglio si pulì
i baffi, fece tre salti di gioia e abbracciando forte Gretel le disse:
“Grazie bambina. Come ti chiami?”.
E Gretel rispose “Gretel, e ho quasi tre
anni, signor Coniglio, e voi?”. “Claudioniglio”
rispose il coniglio “che nella nostra lingua significa <grasso
coniglio che esaudisce i sogni>, e siccome mi hai salvato la vita,
prometto di essere sempre al tuo servizio. D'ora in poi quando ci sarà
la Luna Piena tu disegna quello che più ti piace e io trasformerò
i tuoi disegni in realtà, ma ricordati di completarli ben bene”
Detto questo Gretel e Claudioniglio cominciarono a giocare e ballare e ballarono
e giocarono per tutta la notte, e quando la Luna era prossima al tramonto
si salutarono strofinandosi i nasi e si diedero appuntamento alla prossima
Luna Piena e alla prossima avventura.
(Daniela e Claudio)
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