GIOCHIAMO INSIEME
COME COSTRUIRE UN ERBARIO
Il termine erbario ha un doppio significato, può infatti indicare:
Una raccolta di piante essiccate
Una struttura museale dedicata alla raccolta completa e sistematica delle
specie, opportunamente essiccate ed ordinate in modo da poter essere conservate
e consultate
In campo scientifico, gli erbari sono "l'anagrafe" delle specie
conosciute e e sono quindi il punto di partenza per la verifica delle nuove
specie e per l'identificazione di quelle già conosciute.
Gli erbari sono utili perchè permettono di compiere due tipi di studi:
un confronto sistematico
una documentazione storica
Si può facilmente imparare a raccogliere, classificare e conservare
i propri campioni di specie vegetali, approfondendo la propria conoscenza
per alcune zone o per le specie preferite.
Materiale necessario
Per preparare un erbario, servono:
- zappetta e cesoie
- buste di plastica per conservare le piante appena raccolte
- fogli di giornale per essiccare il campione
- libri per pressare gli esemplari raccolti
- fogli di supporto per sostenere il campione
- spilli e fascette di carta, in alternativa scotch
- una scatola di cartone per contenere i fogli dell'erbario.
Dove
Tutti gli ambienti naturali sono adatti per cercare piante per l'erbario e anche
nelle città è possibile trovare molte piante.
Qualsiasi
gita può quindi essere una buona occasione per raccogliere
nuove piante per il nostro erbario.
La raccolta delle piante
Per fare un lavoro sistematico e completo sarebbe necessario prelevare la
pianta in maniera il più possibile completa (radice, fusto, foglie,
fiori e frutti), ricordando che la parte più importante per identificare
una pianta, cioè capire a quale specie appartiene, è il suo
fiore.
Tuttavia è già
bello e interessante, con i bambini,
raccogliere foglie e fiori che possiamo trovare in città e creare
un semplice erbario, anche solo con pochi elementi.
Al momento della raccolta è utile annotare alcuni dati, come luogo
in cui l'abbiamo trovata. Sono di grande utilità per l'identificazione
tutti i dati riguardanti le caratteristiche della pianta "in vivo"
come il portamento, i colori dei fiori e delle foglie, l'altezza e le dimensioni
del fusto.
Quindi
possimo invitare il bambino a descrivere la pianta, così
come la vede, aiutandolo ad osservare diversi particolari, e se è
già capace a scrivere, suggerirgli di annotarsi quello che lui stesso
ha osservato.
Questi dati saranno riportati nell'erbario.
Identificare le piante raccolte
Esistono in commercio numerosi libri per l'identificazione delle piante
raccolte. Alcuni sono semplici guide pratiche che riportano per alcune specie
più comuni disegni dettagliati di fiori e foglie (e se sono alberi
anche particolari della corteccia e del portamento). Ai disegni sono spesso
associate notizie ecologiche, impieghi e curiosità. Altre, più
scientifiche, sono chiavi dicotomiche che, attraverso domande successive
sull'anatomia della pianta (soprattutto il fiore), conducono all'individuazione
di famiglia, genere e specie; per usarle serve una certa conoscenza botanica
di base.
Non bisogna spaventarsi perchè, per l'identificazione di specie comuni,
le guide pratiche sono più che sufficienti.
Essicatura
Una volta a casa bisogna pressare e seccare gli esemplari raccolti, per
questa operazione è sufficiente avere un po' di quotidiani vecchi
e alcuni libri che facciano da peso. Si prende una pagina completa, quindi
doppia, di un quotidiano, si appoggia ad un ripiano e si dispongono tra
le due pagine le piante che ci stanno (evitando sovrapposizioni), il più
distese possibile.
Questa operazione si ripete utilizzando altre pagine di giornale finchè
non si saranno sistemati tutti gli esemplari raccolti.
A questo punto si impilano le pagine preparate, alternandole con le "
camicie".
Una camicia si prepara semplicemente aprendo una pagina doppia di un quotidiano
ed inserendovi un'altra pagina doppia, messa chiusa ed opposta a quella
che la contiene. Le "
camicie" servono ad assorbire l'umidità
rilasciata dalle piante evitando che ammuffiscano. Quindi disponiamo su
di un ripiano una camicia, una pagina con le piante, un'altra camicia, un'altra
pagina con le piante, e così via, terminando con una camicia, su
cui metteremo un po' di libri per fare peso.
Il giorno dopo dovremo sostituire le camicie con camicie asciutte e nel
farlo si deve controllare che gli esemplari raccolti siano stati messi effettivamente
ben distesi. Se così non è stato (capita spesso, soprattutto
con i petali dei fiori) è ancora possibile rimediare spostandoli
delicatamente con una pinzetta.
Fissatura delle foglie e dei fiori nell'erbario
Sistema semplice adatto ai bambini
Potete utilizzare o un semplice quadernone di quelli che si usano a scuola
oppure un raccoglitore ad anelli con le "buste cristal".
Attaccate gli elementi che avete raccolto e che avete fatto essiccare su
un foglio (ogni specie su un foglio) fermandola con qualche pezzo di scotch.
Poi aiutate i bambini a scrivere sul foglio il nome della pianta e le osservazioni
che loro stessi avevano notato nel momento che avete raccolto il campione.
Sistema scientifico adatto ai ragazzi e
agli adulti
Per fare questa operazione in genere si usano fogli bianchi di cm 43X32,
strisce di carta bianca larghe 1cm circa e spilli. Per prima cosa si tagliano
le strisce di carta in pezzetti lunghi circa tre cm circa. A questo punto
si prende con cautela un esemplare ormai secco, lo si dispone sul foglio
messo in verticale e lo si fissa tramite le fascette di carte fermate con
gli spilli. In genere bastano due o tre strisce per esemplare, messe nei
"punti strategici".
Se si è stati in grado di identificare la specie, l'erbario avrà
maggiore valore se ogni esemplare sarà accompagnato da un'etichetta
(che andrà fissata con uno spillo nell'angolo inferiore destro del
foglio).
Le etichette possono riportare le seguenti indicazioni:
- nome della famiglia;
- binomio che identifica la specie: genere (in maiuscolo) +
specie (in minuscolo);
- nome comune
- ambiente in cui la specie è stata raccolta;
- località di raccolta (Comune) e quota;
- data di raccolta e nome del raccoglitore e di chi l'ha determinata.
ESEMPIO: Fam. Rosaceae
Crataegus monogyna
Biancospino Margine di bosco di castagno Monte Calvo,
Collina di Torino, 5 m circa
24 Aprile 1998, legit (cioè raccolto) et det. (cioè determinato
da) Mario Rossi
Ogni notizia sull'ambiente aumenta il valore scientifico dell'esemplare,
per cui ad esempio è meglio non scrivere solo "bosco",
ma "bosco di castagni".
Conservazione
Una volta pronti i fogli dell'erbario possono essere conservati in scatole
di cartone chiuse, poste in un ambiente asciutto, per preservarli dall'attacco
di muffe ed insetti. Naturalmente le piante seccate secondo le istruzioni
possono anche essere utilizzate per farne quadri, composizioni, calchi con
i pastelli a cera e tutto quello che la fantasia ci suggerisce.
(a cura di Rossana Segreto e Chiara Grattoni)
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