GIOCHIAMO INSIEME
NASCONDINO
Numero di giocatori: da 5 a 20.
Età consigliata: da 6 anni.
Terreno: che offra nascondigli.
Svolgimento del gioco:
- un giocatore “sta sotto” e stando appoggiato, senza guardare,
ad un muro o ad un albero (il “tocco”) conta fino alla cifra
stabilita dal gruppo. Nel frattempo gli altri devono cercare di nascondersi;
- scopo del gioco è “prendere” i giocatori nascosti.
Un giocatore è preso quando viene visto e viene quindi chiamato per
nome, specificando dove si è nascosto. Ogni volta che ciò
accade, chi sta sotto deve tornare rapidamente al “tocco” e
dire “1,2,3 per...”. Chi è visto può quindi ancora
salvarsi anticipando il guardiano nell’arrivo al “tocco”
e dicendo “1,2,3 per me”. Ma a quel punto, anche se libero,
non può rientrare nel gioco;
- il gioco termina quando tutti sono stati presi.
-
Variante: un giocatore che arriva al “tocco”
prima del guardiano può liberare tutti coloro che sono stati presi
dicendo “1, 2, 3 libero tutti”. Allora tutti possono correre
a nascondersi di nuovo e il gioco ricomincia. Basta un solo giocatore ancora
nascosto per dare la speranza a tutti di essere liberati;
-
Variante “Nascondino 10, 9, 8”.
In questa variante di gioco la conta si riduce progressivamente e i giocatori
hanno quindi sempre meno tempo per nascondersi. Le sessioni di gioco sono
in questo modo sempre più brevi e aumentano di conseguenza il dinamismo
e lo scambio dei ruoli.
-
Variante “Il pescatore”. E’
un nascondino al contrario in cui un solo giocatore si nasconde (il pescatore)
e tutti gli altri lo cercano (i pesci). Se un pesce trova il pescatore,
viene “pescato”, cioè si deve nascondere anche lui. Si
prosegue in questo modo finchè rimane un solo pesce, che diventerà
il nuovo pescatore.
-
Variante “Ehi, tu!”. Quando il
giocatore che “sta sotto” arriva alla base prima del giocatore
che è stato visto, quest’ultimo dovrà aiutarlo a dare
la caccia ai giocatori ancora liberi.
Cosa comporta: il piacere dell’avventura legato all’atto
di nascondersi e scomparire momentaneamente, il contatto con l’ambiente,
la stimolazione di udito e vista, prontezza di riflessi e rapidità, il
senso tattico nello studiare i possibili movimenti verso “il tocco”.
E’ importante conoscere bene il luogo dove verrà svolto il gioco
e definirne eventualmente i confini, per evitare che i giocatori si allontanino
troppo o si nascondano in posti potenzialmente rischiosi.
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