
I due concetti che stanno alla base e che vanno tenuti presenti in questa situazione sono:
- la continuità' tra contesto familiare e Nido e
- la gradualità dell'adattamento.
Per offrire al bambino e alla sua famiglia maggiori opportunità di condivisione dell'esperienza tra pari, e per meglio rispondere alle esigenze che negli anni sono state individuate, si è delineata l'esigenza di scegliere la modalità di inserimento a gruppi, concentrando gli ambientamenti in due periodi dell'anno. Questa modalità operativa consente una maggiore stabilità del sistema nido, influendo positivamente sulla qualità delle esperienze, fatte al suo interno, dal bambino e dalla sua famiglia.
I periodi prescelti sono l'inizio dell'anno scolastico e il mese di gennaio, dopo la pausa natalizia. Nel restante periodo si vanno ad integrare i posti resisi disponibili per effetto delle rinunce, utilizzando nuovamente la modalità a gruppi quando la situazione lo consente.
A settembre, prima dell'inserimento dei bambini ammessi, si rende necessario offrire uno spazio privilegiato anche ai bambini che già frequentavano l'anno precedente, dedicando loro una settimana di accoglienza e richiedendo ai genitori una gradualità nella frequenza dei figli e un'attenzione particolare anche nel contesto familiare. Questo permette poi nella settimana successiva, quella di accoglienza dei bambini ammessi, che il gruppo preesistente funga da mediatore nei processi di adattamento dei nuovi arrivati.
Nella prima fase dell'inserimento, molta importanza viene anche data alla continuità delle figure adulte che accolgono il gruppo di bambini e viene privilegiata la presenza costante dell'educatore di riferimento, che durante tutta l'esperienza del bambino al Nido fungerà da mediatore privilegiato.
Anche il contesto fisico dell'inserimento ha una sua importanza e si caratterizza come elemento rilevante del sistema, che sostiene il bambino nella costruzione della propria strategia di esplorazione, conoscenza e appropriazione.
I tempi di inserimento vengono giocati su una equilibrata presenza del genitore con il proprio bambino ed hanno come base la gradualità, aumentando di giorno in giorno il tempo di permanenza nella struttura e la partecipazione ai vari momenti della giornata
Il ruolo dell'educatore ha un'importanza fondamentale e qui viene inteso come "mediatore di relazioni" fra il bambino e gli elementi del sistema: gli spazi, gli oggetti, i materiali, gli altri bambini, gli altri adulti.
Obiettivo generale dell'ambientamento è il benessere del bambino e del genitore al nido, attraverso la costruzione di una relazione basata sulla fiducia.
In questo sistema complesso e delicato ogni figura adulta ha un suo ruolo preciso che viene concordato nelle fasi che precedono l'inizio dell'ambientamento.
Lo spazio viene predisposto sulla base di un'attenta programmazione ed è volto a favorire ed appoggiare tutte le fasi dell'evento
Le attività sono oggetto della programmazione anch'esse e vengono valutate rispetto al gruppo e proposte con gradualità durante tutta la fase dedicata all'accoglienza.
L'incontro del gruppo dei bambini nuovi con quelli già frequentanti viene accompagnato da momenti di presentazione con l'obiettivo di limitare eventuali crisi di gelosia e favorire una relazione serena.
Uno spazio privilegiato viene inoltre dedicato alla verifica che si svolge tra il gruppo di educatori, all'interno della sezione, utilizzando strumenti quali: l'osservazione, le riunioni di sezione, i colloqui con i genitori.
Le attività al nido>>