Mangiare in spiaggia si può? |
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| Problemi tipici e soluzioni | |
| Scritto da Vera Moretti - Martedì 08 Marzo 2011 11:13 | |
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Un pensiero, però, si insinua nelle nostre menti di genitori, se ripensiamo alle raccomandazioni di pediatri ed esperti, i quali pongono un veto severo a questo tipo di abitudini. Io, negli anni, mi sono regolata seguendo le età dei miei figli e i loro umori. Se, al contrario, manifestavano un certo appetito e il clima era mite, decidevo di rimanere e, a seconda della giornata, pranzare con qualcosa che avevo portato da casa oppure comprare qualcosa al momento, rimanendo rigorosamente all’ombra. In questi casi, però, non mi fermavo in spiaggia fino a tardi, ma a metà pomeriggio ero già a casa per una doccia e qualche ora di relax prima di cena. Molto, poi, dipende dal contesto in cui ci si trova. Qualora, invece, mi trovassi in un luogo attrezzato, magari con una pineta alle spalle della spiaggia, e qualche tavolo per improvvisare un pic-nic, mi fermerei volentieri. In generale, queste sono le mie “regole da mare” e, indipendentemente dai nostri programmi giornalieri, tra le borse che preparo prima di uscire, ce n’è sempre una con acqua e frutta in abbondanza, per garantire ai bambini, ma anche a noi genitori, una carica di liquidi e vitamine indispensabili in estate. Per il resto, ho sempre cercato di ascoltare le esigenze di tutti e cambiare programmi quando le circostanze lo richiedevano.
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Quando si va al mare con i bambini, spesso ci si chiede se è possibile fermarsi in spiaggia nelle ore più calde, magari senza rientrare a casa per pranzo.
