Il mal d'auto dei bambini |
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| Problemi tipici e soluzioni | |||
| Scritto da Vera Moretti - Venerdì 04 Febbraio 2011 10:07 | |||
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Per prima cosa, consolatevi : non siete soli! Vi anticipiamo subito che non esistono soluzioni miracolose, solo accorgimenti che possono funzionare. Qualora possiate scegliere l’orario di partenza, cercate di mettervi in viaggio quando, di solito, il bambino fa il suo sonnellino o, ancora meglio, nelle ore serali, quando non si tratta solo di un pisolino ma della vera e propria nanna. In questo caso, infatti, la stanchezza prenderà il sopravvento e, per una volta, la macchina, invece di ribaltargli lo stomaco, lo cullerà. L’errore che facevo io era quello di partire al mattino presto, sperando che, una volta salito in macchina, mio figlio riuscisse ad addormentarsi. Lo so, partire di mattina fa guadagnare qualche ora e non fa perdere tutta la giornata, ma, facendo due conti, se ci si deve fermare ogni chilometro, non solo si perde tempo, ma anche salute, tra il bimbo sfinito e voi con i nervi a fiori di pelle! Prima di partire, munitevi di tutto ciò che vi può servire in caso di malessere e tenetelo a portata di mano. Salviettine, cambio di vestiti (anche vostro, non si sa mai…), sacchetti di plastica…quello che può aiutare ad eliminare presto le tracce e continuare il viaggio contenendo i danni. Ciò che, infatti, dà molto fastidio ai bambini, è sporcarsi, sia perché crea disagio, sia perché sono consapevoli che disturba tutti gli altri occupanti della macchina, perciò, in questo modo, si evita un problema in più. Un altro errore che facevo io, inconsapevolmente, era mostrarmi indispettita ogni volta che la faccia del mio bimbo diventava “verde”, segnale che il malessere si stava avvicinando minacciosamente. Oltre che essere dispiaciuta per lui, ero davvero esasperata al pensiero di non potermi godere neanche il viaggio verso la vacanza! Ho imparato, finalmente, a prenderla con filosofia e ad entrare in auto con il sorriso, facendo anche distrarre i bambini con canzoni, giochi e chiacchiere e, devo ammetterlo, con un clima più disteso a volte quasi ci si dimentica di essere in viaggio. Ma la soluzione migliore, comunque, è la partenza “intelligente”, che, in questo caso, prevede di viaggiare dopo cena. Evitando cibi pesanti o che fermentano, infatti, la buona riuscita del viaggio è quasi assicurata e, si sa, se stanno bene i nostri bimbi, stiamo bene anche noi!
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Siete tra quei genitori che amerebbero (il condizionale è d’obbligo) viaggiare e visitare posti nuovi con tutta la famiglia, ma avete un impedimento chiamato “mal d’auto”?
